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domenica 17 ottobre 2010

LE PAROLE UN PADRONE PROPRIO NON CE L'HANNO

Le parole non sono la realtà
Le parole non sono il soggetto
Le parole non sono l'oggetto
Le parole non sono la giustizia
Le parole non sono la minaccia
Le parole non sono la vendetta
Le parole non sono la verità
Le parole non sono la misura
Le parole non sono il segno
Le parole non sono il futuro
Le parole non sono il dominio
Le parole non sono la libertà
Le parole non sono la conoscenza
Le parole non sono il potere
Le parole non sono l'amore
Le parole non sono la realtà
Le parole non sono la vita
Le parole non sono la felicità

Le parole non sono io
Le parole non siamo noi

Le parole non sono le Cose

Le parole non sono possibili

Le parole non sono niente
Le parole semplicemente non sono

Ecco perché mi fido delle parole

Perché le parole non bastano

Mai.

E la Possibilità
non ha padroni.


Accetto
ma non ascolto



Alè


domenica 12 settembre 2010

Quello che basta è sempre troppo

Vedo l'Attesa
strisciare
bendata e
minacciata
da riflessi
che non stanno mai fermi


                                  il Tempo
                                 è sempre Nemico


Vedo l'Aspettativa sua Madre
calpestare
tagliare
comprare
vendere
istanti certi
e mai avvenuti.
La vedo rotolarsi
nel pantano della Memoria
per due soldi
o forse tre.


                                           La Famiglia
                                           rende liberi


Vedo la Speranza
gridare
vomitare
sperperare
luride parole
e
vergognosi Mai
e
spietati Sempre.
Ora la vedo,
eccome se la vedo,
rantolante
mentre si ostina a vivere
disperata
mentre dice che accadrà
che qualcosa di sicuro accadrà.
La vedo,
certamente la vedo,
agonizzante
mentre spaccia
respiri e ricordi
che non vedrà mai
e che forse non ha mai visto.
Ora la vedo
la vedo
la vedo
orgogliosa
mentre si vergogna
di essere nata.


Sì.
La vedo.
E vorrei non averla vista.


Che peccato.




Alè

venerdì 20 agosto 2010

Restare dove non sono



Ora
il soffitto
è
pavimento
l’Altro,
Io
Senza la forza di raccogliere
Ma solo di toccare
quello che non posso.
Costretto
Avvinghiato
Inchiodato
Ad una ascensione
Ubriaca
Nottambula
Viva.
Ma questa è una vertigine
Che profuma d’argento
Che profuma di possibilità
Adesso che
Tutto quello che so
Posso dimenticarlo
Adesso che
Tutto quello che ero
Non sono più
Posso far tremare la terra
Posso scavalcare l’orizzonte
Posso persino vivere
Come ho sempre vissuto
Solo per fuggire incerto
Dall’universo che conosco
Metà uomo
Metà ebbro
Metà Io
Metà Altro

Genuflesso quando finirà
Ma a testa alta finché respiro

Ora però non fatemi scendere.

mercoledì 30 giugno 2010

IL ROTOLANTE

Quando un corpo urta un altro corpo
trasmette movimento.
Così 
questo corpo
regala
cede 
perde 
movimento.

Sarà per questo che sono così stanco.



Alè

venerdì 25 giugno 2010

FARFALLE 2

E' impossibile prevedere il comportamento che un sistema caotico avrà dopo un intervallo di tempo anche piuttosto breve. Infatti, per calcolare il comportamento futuro del sistema, anche se descritto da un'equazione molto semplice, è necessario inserire i valori delle condizioni iniziali. D'altra parte, nel caso di un sistema complesso non lineare, data la grande sensibilità del sistema agli agenti che lo sollecitano, un piccolo errore nella misura delle condizioni iniziali, oppure una modifica apparentemente irrilevante dei dati immessi (ed ovviamente anche il loro successivo arrotondamento durante il calcolo) cresce esponenzialmente con il tempo, producendo un radicale cambiamento dei risultati. Questo significa che i dati relativi alle condizioni iniziali dovrebbero essere misurati con un'accuratezza teoricamente infinita, e ciò é praticamente impossibile." (1)
=
VITA

Ma tu guarda che roba. 



(1)TRATTO DA: Marcello Guidotti, 2001-L'effetto farfalla - Il Contemporaneo, gennaio 1994  www.nemesi.net





 Alè

FARFALLE

La vita non è un sistema lineare.
Una piccola differenza in una data condizione 
genera una differenza non prevedibile nel futuro.
Diciamo pure che questo "non prevedibile" spesso vuol dire abnorme.
Eccerto.
Mica la vita è una palla da biliardo.

Alè

giovedì 1 aprile 2010

LEI MI PUNISCE CON UN ANNO DI MILITARE PER MEZZ'ORA SORDOMUTA (e anche un po' Gesù, perchè no)

Il fidanzamento:
Secondo il dizionario Zingarelli il termine significa promessa reciproca di matrimonio:
Un'altra definizione è: "periodo di tempo compreso tra la promessa di matrimonio e le nozze".
Un'altra definizione ancora, del fidanzamento è "cerimonia relativa a tale promessa".
La definizione "cerimonia relativa a tale promessa" è basata sulle tradizioni e costumi del nostro
paese.
In Italia si usava celebrare una cerimonia particolare per ufficializzare il fidanzamento dei figli.
ll fidanzamento non è il matrimonio ma è una promessa di matrimonio, promessa fatta prima in
maniera privata e poi pubblicamente.
Fidanzamento etimologicamente deriva dalla parola fede, fiducia:
Ciò significa che le persone ripongono la loro fiducia nella promessa fatta l'un l'altro, promettendo
di tenere fede alla all'impegno.
Fidanzamento vuoi dire anche dare sicurezza:
La promessa di fidanzamento implica, infatti, il rassicurare il partner che lui sarà suo marito e lei
sua moglie.
Anticamente si usava avere un registro di fidanzamento:
Aveva tale importanza che era reso ufficiale con la trascrizione su registri tenuti presso le chiese ed
i comuni.

Non vivere in casa del fidanzato/a:
Non  è di buona testimonianza e può recare danno alla famiglia stessa e certamente agli stessi fidanzati anche se non se ne rendono conto.

Avere un comportamento irreprensibile in pubblico:
Scambi di certe affettuosità per strada o peggio ancora in Chiesa non sono ammissibili.
Non avere comportamenti o portamenti provocanti.

Il fidanzamento sotto l'aspetto Biblico:
La scelta della giovane veniva fatta dalla famiglia e soprattutto dal padre. Genesi 38:6
In Genesi 24 Abramo manda il suo servo per scegliere la moglie ad Isacco. Genesi 24:1-4
In qualche occasione la scelta veniva fatta dalla madre:
Agar scelse una donna egiziana per moglie a suo figlio Ismaele. Genesi 21:21
Il figlio o la figlia qualche volta erano consultati e chiamati a dare la toro preferenza, ma della
questione si occupava il padre: Genesi 24:57-58
Il giovane se ne poteva occupare solo in circostanze straordinarie. Genesi 29:18
Non si consultava sempre la giovane, prevaleva la volontà del padre e del figlio maggiore della
famiglia. Genesi 24:50-51
Un persona, chiamata l'amico dello sposo, faceva da intermediario fra le parti dando all'evento una
veste ufficiale e legale: "L'amico dello Sposo", fu citata da Gesù: Giovanni 3:29
L'impegno non era privato, ma era un impegno ufficiale di fronte al popolo ed alla famiglia.
Che fosse un impegno serio viene evidenziato dal fatto che il fidanzato era esentato dal servizio
militare fino ad un anno dopo il matrimonio. Deuteronomio 20:7; 24:5
Rapporto sessuale prima del matrimonio:
La parola di Dio chiama il rapporto sessuale prima del matrimonio fornicazione, e la fornicazione è peccato.
Molti dicono che la morale di oggi è cambiata, ma noi sappiamo che la parola di Dio è sempre la stessa.
La verginità prima del matrimonio, sia maschile che femminile è considerata ancora e sempre un onore nella chiesa del Signore.

Ti amo per il tuo amore per Gesù.
Ti amo perché tu ami Gesù.
Ti amo per il tuo zelo per lui.
Ti amo per la tua fede in lui.
Ti amo per il tuo amore per le anime.
Ti amo per la tua gentilezza.
Ti amo per la grazia che dimostri agli altri.
Ti amo per il tatto che hai non solo verso di me, ma anche verso gli altri.
Ti amo perché mi ami.
Ti amo perché sei tu.
Ti amo per sempre.
Ti amo perché Gesù ti ha usato per benedirmi e per infiammare la mia anima.
Signore Gesù come posso ringraziarti abbastanza per un simile dono che Tu mi hai dato.

 
E anche un po' Gesù, perchè no.

Pensierino a margine:
Ho una fidanzata di merda. Ella non ha l'onore della verginità.
Ella possiede altri onori che non sto qui a dirvi. Onori che non le permettono di essere la mia fidanzata, non rientrando questi in quelli apprezzati dalla Chiesa del Signore.
La fornicazione è peccato. 
Immagina il resto, sorella.

Alè

lunedì 15 marzo 2010

Eppure

Non condivido.
Non navigo.
Non aderisco.
Non sono fan.
Non pubblico.
Non carico.
Non scarico.
Non trascino.
Non cestino.
Non linko. 
Non apro.
Non chiudo.
Non riduco.
Non importo.
Non estraggo.
Non modifico.
Non posto.
Non taggo.
Non amministro.
Non partecipo.
Non sono amico.
Non accedo.
Non copio.
Non incollo.
Non taglio.
Non salvo.
Non piango.

Non esisto.
No.
Non esisto.

Eppure respiro.

Alè 

martedì 2 marzo 2010

Potenze

Quadro.
Un quadro.
Qualunque cosa contenga o rappresenti un quadro è quella stessa qualunque cosa alla seconda, però.

Diciamo che un quadro è l'uomo alla seconda?

Mah.


Alè

Fotosintesi in do maggiore

Come è possibile la musica?
Come è possibile un fluire sopra e sotto perfetto, che basta a se stesso e si conclude in se stesso?
Come è possibile un sistema perfetto?

La Musica è come la fotosintesi clorofilliana.
E' perfetta.

Ma la perfezione non è dell'uomo.

Come è possibile la musica come opera dell'uomo?
Eppoi.
La musica è arte?
L'arte non è perfetta.
La scienza è perfetta. Perchè ha come oggetto sistemi e modelli perfetti.

Dunque.

La musica è arte?
No.
La musica è scienza? 
Nemmeno per sogno.
La musica è dell'uomo?
Temo di sì.


Sto abusando della mia pazienza.
Credo di dovermi delle scuse.


Alè
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